Paderno d’Adda

Lecco

Cosa vedere

Ponte San Michele: un ponte storico che offre una vista panoramica sul fiume Adda e collega le province di Lecco e Bergamo.

Murales di Basik: il centro storico di Paderno d’Adda è stato arricchito dalle opere murarie dell’urban artist Basik. La sua installazione, intitolata “La danza di San Michele”, si snoda lungo via Manzoni, creando un percorso visivo e simbolico che unisce tradizione e contemporaneità. Basik ha lavorato per dieci giorni nel cuore del paese, sotto lo sguardo attento e curioso della comunità, trasformando l’arteria principale di Paderno d’Adda in una galleria d’arte a cielo aperto.

Conca Madre: le conche sono una serie di chiuse idrauliche dislocate lungo il Naviglio di Paderno, realizzate per superare i dislivelli del fiume Adda e renderlo così navigabile. Il progetto iniziale è attribuito a Leonardo da Vinci, che soggiornò lungo l’Adda all’inizio del Cinquecento e si dedicò a studi di ingegneria idraulica.

Diga Vecchia: viene chiamata così per distinguerla da quella più recente, detta “Diga Nuova” a Robbiate. Fu costruita tra il 1895 e il 1898 dalla Società Edison, nel punto in cui esisteva già una diga di tipo sommerso, costruita nel 1777 per convogliare l’acqua dell’Adda nel Naviglio di Paderno, operazione necessaria al funzionamento della centrale idroelettrica Angelo Bertini di Cornate d’Adda.

Santuario della Madonna della Rocchetta: il piccolo tempio fu costruito sulle rovine di un’antica rocca, un castrum di origine romana databile fra il V e il IX secolo d.C. Alla chiesa furono annessi dei locali per ospitare una piccola comunità monastica e nel 1389 Beltrando donò l’intero complesso ai frati eremiti agostiniani del convento di San Marco in Milano. Oggi la chiesa è meta di numerosi turisti e fedeli, anche perché tappa del Cammino di Sant’Agostino.

Chiesetta di Santa Maria Addolorata: si trova nel territorio di Paderno d’Adda, in corrispondenza dell’incile del Naviglio di Paderno e accanto alla Diga Vecchia.

Stallazzo: collocato nei pressi della Conca delle Fontane lungo il Naviglio di Paderno, in passato fu soprattutto una stazione di ricovero e ricambio per cavalli, per chi doveva rimorchiare i barconi controcorrente.

La forra dell’Adda: poco dopo il Ponte San Michele il fiume, che prima scorre lento in un fondovalle alluvionale, entra in una profonda gola, scavata nella roccia sedimentaria di origine glaciale caratteristica del medio corso del fiume, detta “ceppo dell’Adda”. Questa conformazione ha segnato, già nel XVI secolo d.C., la necessità di una via alternativa attraverso la quale trasportare le merci dal Lago di Como a Milano. La necessità fu soddisfatta solo nel 1777 grazie al Naviglio di Paderno. La progettazione e la realizzazione di questo canale artificiale, dotato di un sistema di chiuse idrauliche dette “conche”, furono lunghe e travagliate e passarono anche da studi e progetti di Leonardo da Vinci.

La Storia del paese

Il termine “Paderno” deriva dal latino paternus – paterno – con il significato di “ereditato dal padre”. La specifica si riferisce alla sua collocazione sulla costa destra dell’Adda.

Le prime testimonianze di insediamenti sono da identificarsi al ritrovamento delle rovine di un’antica rocca, un castrum di origine romana databile fra il V e il IX secolo d.C. Qui sopra, nel 1386, fu costruito il santuario della Madonna della Rocchetta.

L’abitato di Paderno, che compare in alcuni atti di cessione di terreni sul finire del primo millennio, presenta ancora oggi la propria interessante antica configurazione planimetrica.

Per ovviare al problema dell’attraversamento dell’Adda, reso difficoltoso dalla presenza di alcune rapide, Leonardo da Vinci progettò un sistema di chiuse. L’implementazione del progetto, interrotta alla morte di Ludovico il Moro, venne ripresa solo nel 1574 e finì con la realizzazione del naviglio di Paderno.

Con la realizzazione del Naviglio di Paderno nel 1777, si completò, dopo oltre due secoli di tentativi infruttuosi, la Via navigabile dell’Adda che congiungeva Milano e il lago di Como. Il canale consentiva il superamento delle rapide con le quali, su un tratto di 3 chilometri, il fiume supera un dislivello di 26 metri.

Il nome di Paderno d’Adda entra nella storia del progresso tecnico del mondo intero, perché fu con la sua realizzazione e il primo grande trasporto di energia elettrica a distanza, dalla Centrale Bertini di Paderno d’Adda a Milano, che prese avvio la Rivoluzione Industriale Italiana e l’industria elettrica.

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