Solza

Bergamo

Cosa vedere

Castello di Solza: celebre per aver accolto la nascita di Bartolomeo Colleoni nel 1395, si erge come testimone silenzioso di una storia plurisecolare che ha forgiato l’Isola Bergamasca. Questo monumento, che unisce le maestose strutture militari e nobiliari a semplici tracce di vita rurale, rappresenta un eccezionale esempio di complessità stratigrafica, giunto fino a noi pressoché intatto. Nel corso degli ultimi secoli, il castello ha subito trasformazioni significative: da fortezza militare a dimora agricola. Il restauro del castello ha preso avvio nel 1994, con i lavori che hanno preso forma nel 1996.

Oggi, il castello ospita importanti istituzioni culturali e sociali:

Biblioteca Comunale

Ludoteca Comunale

Centro di Documentazione e Studi Colleoneschi

Centro di Documentazione e Studi sull’Isola Bergamasca

Associazione Pro Loco Solza

 

Inoltre, il castello include una vasta corte, la Sala Consiliare, e diverse Sale Conferenze ed espositive, utilizzate per eventi istituzionali, culturali, mostre e manifestazioni.

La Storia del paese

La derivazione del toponimo è incerta. L’Olivieri tenta l’accostamento della voce “solsa” e “solsole” che significa “acque saline”. Altri fanno derivare il nome dalla nobile famiglia Solza, discendente dall’imperatore di Germania Enrico.

Il primo documento datato è del 1068, ma il ritrovamento di reperti archeologici nei comuni limitrofi fanno ritenere che già in epoca romana ci fosse un insediamento abitativo, denominato Bruha.

La notorietà le viene dal suo maggior monumento, il castello medioevale di cui oggi si può ammirare solo una parte. Le origini di questo maniero sono ignote. Il castello di Solza lega il proprio nome al fatto di avere visto la nascita, nel 1395, di Bartolomeo Colleoni, condottiero fra i maggiori dell’Italia. Il padre, Paolo, morì nel 1406 difendendo il castello di Trezzo dall’assalto dei ghibellini ai quali l’aveva tolto l’anno precedente. La moglie di Paolo e il figlio, Bartolomeo, vissero momenti di estrema difficoltà nel castello di Solza, in attesa, che il ragazzo diventasse un uomo fra i più rispettati e temuti del suo tempo.

Solza conobbe lotte tra fazioni, distruzioni e saccheggi. Un susseguirsi di faide sanguinose, con distruzioni continue degli abitati nemici. Dominio dei Colleoni, patteggiò coi guelfi, e più volte fu oggetto di attacchi. Da questo periodo Solza conosce momenti difficili fino al 1427 quando diviene parte della Serenissima.

Potrebbero interessarti anche

Airuno

Lecco

Malgrate

Lecco

Pontida

Bergamo